Tratto cortese e tutto fatto di bontà.


Donna Lucilia all’età di 92 anni

Chi ha avuto la felicità di frequentare il suo appartamento, vivendo con Donna Lucilia negli ultimi mesi della sua esistenza terrena, ha potuto valutare bene l’alto grado di considerazione, gentilezza e stima insiti nel suo nobile tratto, anche nelle sue espressioni più semplici. Di indole rispettosa e affettuosa, era maestra nella difficile arte di rivolgersi agli altri con affabile dignità, in modo da metterli sempre a loro agio.


Per un senso soprannaturale di compassione, le causava profonda sofferenza vedere qualcuno rattristato o addolorato, anche se si trattava di uno sconosciuto. Ed era ammirevole la cura con cui cercava subito di applicare il lenitivo della parola giusta, della formula adeguata, del buon consiglio per la situazione difficile, della carezza per il dolore, dell’elemosina per la necessità.


Per Donna Lucilia, la felicità del prossimo era la sua… La sua anima era mossa dal desiderio di causare contentezza a ciascuno, e da lì il suo grande rammarico quando non poteva farlo. Era l’affetto di un cuore totale ed essenzialmente cattolico. La sua gioia consisteva nel voler bene agli altri per amore di Dio e nell’essere amata da loro. Tuttavia, quando la sua benevolenza non era ricambiata, non cedeva mai al minimo sentimento di rancore, perché non cercava alcun beneficio o vantaggio personale in questa relazione.


Estratto da: CLÁ DIAS, EP, João Scognamiglio. Donna Lucilia. Città del Vaticano-São Paulo: LEV; Lumen Sapientiæ, 2013, pp.623-624